LA CESSIONE DEL CREDITO – I DUBBI NELLA COMUNICAZIONE ALLE ENTRATE

differenza_tra_cessione_del_credito_pro_soluto_e_pro_solvendo-980x654

Contabilità e fiscalità

Anche quest’anno è tempo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese per la detrazione fiscale relativa agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici realizzati nel 2018. Tali dati confluiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti interessati.

Termine ultimo per la comunicazione è il 28 febbraio, utilizzando il servizio telematico Entratel o Fiscoline, e l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 febbraio 2019, ha pubblicato nel suo sito le istruzioni e le specifiche tecniche.

La comunicazione 2019 non ha significative novità, essendo variata per dare atto dei soli adeguamenti posti in essere dalle circolari nel corso del 2018.

In particolare la circolare 11/E del 18 maggio 2018, ha affrontato il tema della cessione del credito, che può avvenire solo con riferimento alle “tipologia di intervento” da C e V. Le specifiche tecniche, pubblicate con il provvedimento, pur fornendo alcuni esempi di situazioni, non ha risolto tutti gli interrogativi, alcuni dei quali rimasti aperti dallo scorso anno. Basti pensare che ad oggi non si conosce quale sia il termine entro il quale il condòmino cedente deve versare la propria quota al condominio. Tale sezione comprende, per ogni cedente, una parte fissa e una tabella che contiene i dati dei cessionari, il credito ceduto, la data di cessione e l’avvenuta accettazione. Nel caso in cui un condomino avesse versato solo una parte di spesa, dovrà essere indicato, nel campo “importo parziale della spesa attribuita, effettivamente corrisposto nell’anno” solo la somma riscossa dall’amministratore (che potrebbe anche essere pari a zero). Al contrario, se il condomino avrà versato tutta la spesa (al netto della parte ceduta) non dovrà essere compilato nessun campo specifico.

La somma dei campi “importo del credito ceduto” dovrà corrispondere all’importo derivante dalla percentuale di detrazione spettante per l’intervento all’importo della spesa attribuita al soggetto. La non corrispondenza dei valori viene segnalata.

Al singolo condomino, la spesa attribuibile è quella riferita al criterio originario di suddivisione della spesa, sulla base di quanto corrisposto ai fornitori dal condominio nel corso dell’anno 2018. Ciò, a prescindere dalle quote corrisposte dai singoli proprietari/aventi diritto (campo 25).

L’amministratore dovrà comunicare alle Entrate il soggetto fruitore della detrazione fiscale per i lavori eseguiti su parti comuni di edificio. Se il beneficiario è diverso, sarà onere del proprietario effettuare una comunicazione in tal senso all’amministratore. In assenza di indicazioni da parte del proprietario, l’amministratore prenderà come riferimento dati presenti in anagrafe condominiale.

Dal punto di vista del condomino/contribuente, l’agenzia delle Entrate, con la circolare 122 del 1°giugno 1999, ha specificato che per beneficiare della detrazione d’imposta il condomino deve adempiere al pagamento della sua quota entro il termine di presentazione della propria dichiarazione dei redditi. All’amministrazione finanziaria dovrà essere comunicato se il condominio è in regola con le quote condominiali alla data del 31 dicembre (campo 26).

Se il condomino sarà in regola al 31.12, allora il dato verrà inserito immediatamente nella dichiarazione precompilata; viceversa, se il pagamento dovesse avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione, sarà lo stesso contribuente che dovrà variare il dato.

A cura della Dott.ssa Raffaella Figini – CENTRO STUDI ANACI LECCO

Tags

Lascia un Commento

top