COLONNA D’ARIA: OCCUPAZIONE DA PARTE DI SINGOLI CONDOMINI

buildings-2626957_1920

Parti comuni e parti esclusive

Cassazione 20 aprile 2018 n. 9877

Un condomino A proprietario di un magazzino nello stabile condominiale conveniva avanti il Tribunale il condomino B, che aveva trasformato due finestre in porte e aveva realizzato ed ampliato un balcone in ferro e metallo appena sopra il tetto del sottostante e confinante magazzino. Il Tribunale accoglieva la domanda e ordinava il ripristino dello stato dei luoghi. La Corte d’Appello confermava tale decisione.

La Corte di Cassazione, fermo l’apprezzamento in fatto dei giudici di merito che hanno ritenuto che, mentre il cortile è parte comune del condominio ex art. 1117 c.c., il magazzino è di proprietà esclusiva del condomino A, ivi inclusa la soprastante colonna d’aria, ha escluso l’applicazione dell’art. 1102 c.c. relativo all’uso delle cose comuni, in riferimento a tale fattispecie. Ciò premesso la Cassazione ha ritenuto corretta la decisione della Corte d’Appello che ha rilevato l’illegittimità del manufatto considerato invasivo della proiezione verso l’alto del magazzino di proprietà esclusiva del condomino A e non del condominio. Stante l’altruità del bene su cui protende l’aggetto, non si tratta di uso di cosa comune, ma si è nell’ambito della disciplina delle servitù percui è sancito il divieto di innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente.

Diversa è invece la disciplina relativa ai cortili condominiali, infatti, per completezza, la Cassazione ha evidenziato per i cortili condominiali la rilevanza del divieto di mutamento di destinazione delle cose comuni ex art. 1102 c.c., affermando che lo spazio aereo a essi sovrastante la cui funzione è di fornire aria e luce alle unità abitative che vi prospettano, non può essere occupato dai singoli condomini con costruzioni proprie in aggetto, non essendo consentita l’utilizzazione, ancorché parziale, a proprio vantaggio della colonna d’aria sovrastante ad area comune, quando la destinazione naturale di questa ne risulti compromessa.

A cura dell’Avv. Laura Torri – CENTRO STUDI ANACI LECCO

Tags

Lascia un Commento

top