INFILTRAZIONI D’ACQUA

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Tribunale di Milano 06 Giugno 17 n. 6353

Per le infiltrazioni di acqua all’interno dell’immobile privato è responsabile il condominio che avrebbe potuto, ed anzi dovuto, evitare il riempimento della piletta di scarico adeguandola e, comunque, realizzando un sistema di raccolta delle acque pluviali.

È ravvisabile a carico della proprietaria esclusiva del terrazzo, un concorso di colpa del tutto residuale, costituito dal mancato controllo della piletta di scarico e della sua pulizia periodica.

La sentenza in commento appare particolarmente interessante perché ripercorre i percorsi della giurisprudenza di legittimità in merito ad infiltrazioni provenienti da una terrazza costituente lastrico solare.

In particolare il tribunale ha richiamato l’orientamento delle sezioni unite della cassazione che, con sentenza numero 9449/2016, ha stabilito che in presenza di infiltrazioni provenienti dalla terrazza di proprietà o di uso esclusivo, il custode è solo il titolare esclusivo e non il condominio. Pertanto allorquando l’uso del lastrico solare non sia comune a tutti condomini, dei danni che derivino da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l’usuari esclusivo del lastrico solare (o della terrazza a livello), in quanto custode del bene ai sensi dell’articolo 2051 c.c., sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell’edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare (o della terrazza a livello), ancorché di proprietà esclusiva o in uso esclusivo, impone all’amministratore l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni (art.1130 primo comma, numero quattro c.c.) e all’assemblea dei condomini di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria (art. 1135 primo comma numero quattro c.c.)

Sempre sullo stesso tema una più recente sentenza della corte di cassazione, la numero 3239/2017, oltre a confermare questa impostazione ha dato rilievo alla valutazione del “caso concreto“: infatti la corte ha stabilito che per poter attribuire la responsabilità per danni derivanti dal lastrico solare occorre effettuare un’indagine, mezzo di perizia tecnica, sulle specifiche cause dell’evento e per verificare se tali cause siano ascrivibili ad un concorso di responsabilità oppure a un fatto esclusivo del titolare del diritto d’uso.

Nella fattispecie esaminata dalla sentenza del tribunale di Milano i giudici di merito avevano stabilito che vi fosse una responsabilità concorrente sia del condominio ( all’80%) per non essere intervenuto per evitare che l’inadeguatezza della piletta di scarico e l’assenza di altri strumenti non consentissero un regolare deflusso delle acque meteoriche, sia della proprietaria del terrazzo ad uso esclusivo( al 20%) per non aver adeguatamente controllato la piletta di scarico e non averla, periodicamente, pulita.

I convenuti, comunque, a prescindere dalla ripartizione interna delle responsabilità, venivano condannati in solido al risarcimento dei danni nei confronti di parte attrice.

A cura dell’Avv. Alberto Sangregorio – CENTRO STUDI ANACI LECCO

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