STAZIONE DI RICARICA: COME INSTALLARLA IN GARAGE E INCENTIVI

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Bonus fiscali anche per le stazioni di ricarica condominiali con una detrazione del 50% fino a una spesa di 3.000 euro: ecco la novità dell’ultima Finanziaria e alcune indicazioni su come installarla in garage

 

Uno dei casi più frequenti in condominio è quello che riguarda l’installazione di una wall box (una stazione di ricarica per veicoli elettrici a muro) nel proprio garage privato che, però, ha l’allaccio per l’energia elettrica collegato a un contatore condominiale. Come fare in questi casi?

Innanzitutto rivolgersi a una società specializzata nella progettazione e installazione di stazioni di ricarica che dovrà fornire una consulenza progettuale specifica a seconda del caso, nonché dichiarare la conformità dell’impianto e verificare le “portate” massime del contatore condominiale, nonché la necessità di aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi (se l’autorimessa è soggetta alla redazione di tale documento) e ogni altro intervento che possa essere richiesto ai fini della sicurezza per i VVFF, anche secondo quanto previsto dalle recenti Linee Guida emesse dal Ministero dell’Interno[i].

Il condòmino che intende installare una wall box nel garage di proprietà privata, ne dà comunicazione all’amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi (comunque a sue spese) visto che si rendono necessarie eventuali modificazioni – anche se non rilevanti – delle parti comuni (corsello box, passerelle portacavi metalliche appese, contatore, ecc.).

L’assemblea può prescrivere, con la maggioranza di cui al quinto comma dell’art. 1136, adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio. L’assemblea, con la medesima maggioranza, può subordinare l’esecuzione alla prestazione, da parte dell’interessato, di idonea garanzia per i danni eventuali arrecati alle parti comuni.

Per quanto riguarda la potenza (normalmente 3,6 o 7 kW) e le spese di prelievo dell’energia per la ricarica, nella pratica, il contatore condominiale negli edifici costruiti prima degli anni ’80, spesso, veniva sovradimensionato rispetto alla copertura delle sole potenze dell’illuminazione dei garage, in questo caso risulta così possibile installare un contabilizzatore a monte dell’impianto del garage del condòmino che deve ricaricare per determinare e imputare le spese di energia elettrica relative.

Nel caso in cui il contatore condominiale non sia dimensionato per supportare le potenze utili per la ricarica, sarà premura del condòmino interessato far installare, sempre a sue spese, un contatore dedicato.

 

Incentivi fiscali

Per l’installazione di stazioni di ricarica a uso privato, sono previsti sgravi fiscali del 50% fino a una spesa massima di 3.000 euro, è quanto prevede la Legge di Bilancio 2019 – Legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018 e in vigore dal 1° gennaio 2019.

Il comma 1039 inserisce, dopo l’articolo 16-bis del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l’articolo 16-ter:

«1. Ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro.

2. Le infrastrutture di ricarica di cui al comma 1 devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere d) e h), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257.

3. La detrazione si applica anche alle spese documentate rimaste a carico del contribuente, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica di cui al comma 1 sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile».

Con un successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro febbraio 2019, verranno stabilite le modalità di applicazione degli incentivi, con particolare riferimento alle procedure di concessione della detrazione.

 

[i] Il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha pubblicato le Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici per: fornire indicazioni chiare a tutti i professionisti che si occupano della progettazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, stabilire linee procedurali e di indirizzo comuni ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco in tutta Italia, consentire lo sviluppo in sicurezza del mercato delle colonnine di ricarica. Le linee guida hanno effetto retroattivo e, quindi, anche le infrastrutture esistenti dovranno essere adeguate alle nuove prescrizioni. Si precisa che  le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione Incendi, ma ci ricadono qualora l’installazione di della colonnina avvenga in una attività soggetta al controllo.
 
 
A cura dell’Arch. Annalisa Galante – CENTRO STUDI ANACI Lecco

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