USO TURNARIO POSTI AUTO

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Cassazione ordinanza 22 ottobre 2018 n. 26630

Condomina evocava in giudizio innanzi al Giudice di Pace, il Condominio, per sentir dichiarare l’illegittimità di una delibera, con la quale era stato deciso a maggioranza di regolamentare l’uso dei cinque parcheggi esistenti nel cortile comune, mediante turnazione su base millesimale, con riferimento ai millesimi di proprietà generale. La condomina deduceva che il Condominio era formato da 7 appartamenti e che la turnazione stabilita dall’assemblea comprometteva l’uso paritario del bene comune perché essa, in base ai millesimi posseduti, poteva usare il parcheggio solo per poche settimane all’anno. Il Condominio si costituiva in giudizio eccependo l’incompetenza del Giudice di Pace e la carenza di interesse della condomina.

Il Giudice di Pace dichiarava la nullità della delibera assembleare.

Il Condominio proponeva appello deducendo che essendo impossibile l’uso simultaneo dei 5 posti auto da parte di tutti i condomini, l’assemblea aveva stabilito un criterio di uso che non aveva affatto privato la condomina del diritto di uso della cosa comune.

Il Tribunale accoglieva l’appello, ritenendo che il criterio turnario adottato non contrastasse con l’art. 1102 c.c.

La condomina proponeva ricorso per Cassazione. La Suprema Corte riteneva inammissibili tutte le doglianze della condomina, richiamando in particolare quanto precisato in due precedenti sentenze: “Se la natura di un bene immobile oggetto di comunione non ne permette un simultaneo godimento da parte di tutti i comproprietari, l’uso comune può realizzarsi o in maniera indiretta oppure mediante avvicendamento con un uso turnario da parte dei comproprietari;  è, peraltro, estranea al sindacato proprio della Corte di Cassazione ogni rivalutazione dell’opportunità della deliberazione dell’uso turnario, risultando essa fondata su dati ed apprezzamenti di fatti rivolti alla realizzazione degli interessi comuni ed alla buona gestione dell’amministrazione” (Cass. Sez. 2 sentenza n. 29747/2017)

“La delibera assembleare che, in considerazione dell’insufficienza dei posti auto compresi nel garage comune in rapporto al numero dei condomini,preveda il godimento turnario del bene e vieti ai singoli partecipanti di occupare gli spazi ad essi non assegnati, anche se gli aventi diritto non occupino in quel momento l’area di parcheggio loro riservata, non si pone in contrasto con l’art. 1102 c.c., ma costituisce corretto esercizio del potere di regolamentazione dell’uso della cosa comune da parte dell’assemblea. Né la volontà collettiva espressa in assemblea, la quale, preso atto dell’impossibilità del simultaneo godimento in favore di tutti i comproprietari, escluda l’utilizzazione, da parte degli altri condomini, degli spazi adibiti a parcheggio eventualmente lasciati liberi dai soggetti che beneficiano del turno, neppure comporta una violazione dell’art. 1138 c.c., in quanto non impedisce il godimento individuale del bene comune, ed evita, piuttosto, che , attraverso un uso più intenso da parte dei singoli condomini, venga meno, per i restanti, la possibilità di godere pienamente e liberamente della cosa durante i rispettivi turni, senza subire alcuna interferenza esterna, tale da negare l’avvicendamento nel godimento o da indurre incertezza del suo avverarsi.”

A cura dell’Avv. Laura Torri – CENTRO STUDI ANACI LECCO
 
Si ringrazia per l’immagine VeryFastPeople
 

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